SOCIAL HOUSING PER RISPONDERE ALLA EMERGENZA ABITATIVA E RIQUALIFICARE LE ZONE DELLA CITTA’

SOCIALhOUSING DIGIOVANNI DALONZO DIMATTIA CHIULLISuperare il modello di edilizia pubblica fino ad ora praticato, offrendo possibilità di acquisto e di affitto  a canone calmierato calmierato alle persone  che hanno difficoltà a pagare un affitto e che, però, non hanno diritto alla edilizia popolare.

 

Ma non solo: incentivare l’integrazione tra edilizia residenziale e sociale e riqualificare le zone degradate della città e recuperare edifici abbandonati. Questi i punti in cui poter sintetizzare i principali obiettivi del provvedimento sul social  housing presentato questa mattina in conferenza stampa dal sindaco, Attilio Di Mattia, dagli assessori al Social Housing ed all’Urbanistica, rispettivamente Enea D’Alonzo ed Adriano Chiulli, e dal consigliere comunale, tra i maggiori sostenitori dell’iniziativa, Federico Di Giovanni. “Ho conosciuto il social housing – ha detto il sindaco - prima da studente e poi da professionista, viaggiando per motivi di studio e di lavoro in Europa. Tre anni fa ho organizzato anche un convegno sull’argomento a Pescara, perché avevo capito l’importanza sociale ed anche urbanistica di questa strada. Abbiamo lanciato l’iniziativa a Montesilvano e come primo passo del complesso iter da seguire abbiamo approvato la delibera di giunta sull’”Avviso pubblico per acquisizione di proposte di manifestazione d’interesse finalizzate alla realizzazione di interventi di Social Housing” . Dunque, a breve sarà pubblicato l’avviso per sondare l’interesse, pubblico o privato alla realizzazione di iniziative di social housing. E’ chiaro che l’organo deputato all’approvazione dei progetti resta sempre il Consiglio comunale. Questi interventi verranno realizzati grazie ad un contributo statale, previsto nel Piano Casa proprio per il social housing, e ciò comporterà la possibilità di affittarli o venderli a canoni calmierati”.  “Questa iniziativa – ha aggiunto l’assessore Enea D’Alonzo  - rientra nelle linee programmatiche del sindaco Attilio Di Mattia, da noi condivise. Una ennesima dimostrazione che nonostante le mille difficoltà vogliamo portare a termine gli impegni presi con i cittadini. Iniziative di questo genere si rendono necessarie soprattutto in un momento di crisi, per offrire una risposta a quella fascia di popolazione che, pur non avendo diritto ad avere un alloggio popolare, non possono comunque permettersi di pagare un affitto”. “Quotidianamente – ha sottolineato l’assessore Adriano Chiulli – riceviamo persone che sono state sfrattate ed altre che non riescono più a pagare l’affitto, come giovani, stranieri o padri di famiglia in difficoltà. Questa iniziativa vuole, dunque, essere la risposta concreta ad un problema tangibile e di grande impatto sociale. Gli enti locali non riescono con proprie disponibilità economiche ad intervenire nell’ambito dell’emergenza abitativa, ecco perché abbiamo voluto intraprendere questo percorso alternativo con un nuove forme di finanziamento (Fondi immobiliari). Di fatto, lo Stato ha attivato il Sif (Sistema Integrato dei Fondi), gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti attraverso il Fondo investimenti per l’Abitare, in cui possono investire diversi soggetti, come Fondazioni, Enti Locali, Banche etc. Così si possono ottenere coperture dei costi di realizzazione  degli alloggi e quindi affittarli o venderli a somme calmierate”. “Verrebbe da dire – ha concluso il consigliere Federico Di Giovanni – che abbiamo fatto qualcosa di sinistra, per citare Nanni Moretti. Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa che da un lato va a riqualificare la città, perché verranno privilegiati i progetti che prevedono il recupero di zone ed edifici degradati, rispetto ad altri, e dall’altro va a tutelare le fasce più deboli della società, dando la possibilità, anche a chi è in difficoltà economiche, di avere una abitazione. Ci auguriamo che pervengano diversi progetti, basta anche una planivolumetria di ciò ce si vuole realizzare, con allegato, chiaramente,  lo specifico studio di fattibilità economica. E’ questo lo spirito ed il principio che animano questa iniziativa qualificandola, a nostro avviso, come una importante azione politica per tutta la città”.