Il sindaco Maragno scrive al mondo della scuola

“Carissimi studenti, l’inizio del nuovo anno scolastico si accompagna sempre di tante speranze; è uno sguardo verso il futuro. Nella scuola mettete i primi mattoni per arrivare a costruire la vostra identità culturale, sociale e professionale”. Inizia così la lettera che il sindaco Francesco Maragno ha inviato questa mattina, in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico, a tutte le scuole di Montesilvano. Le scuole per l’infanzia, primarie, secondarie di primo e di secondo grado della città riceveranno nei prossimi giorni l’augurio e i consigli del primo cittadino. 


“Abbiate fiducia nei professori, guardateli con simpatia e cercate di far tesoro delle loro lezioni. Vi invito anche a costruire tra di voi solidi rapporti di amicizia” dice Maragno agli studenti, convinto che anche dai banchi di scuola si può costruire una comunità di cittadini attenta e solidale. Il secondo augurio è quello rivolto ai docenti ai quali afferma la volontà di costruire “un clima collaborativo e positivo che rappresenta il terreno fertile per esprimere il meglio di se stessi. Ogni studente, trascorsi gli anni della scuola, porta nel cuore il ricordo dei suoi professori – si legge nella lettera - che oltre ad insegnargli una materia, spesso hanno lasciato un esempio e uno stile di vita e di pensiero. La vostra traccia rimane indelebile in ogni studente. Vi auguro in quest’anno di lasciare una traccia luminosa in ciascuno dei vostri alunni”. 
Infine il sindaco si rivolge alle famiglie perché “solo attraverso la collaborazione di tutti, studenti, genitori, professori e Amministrazione comunale, potremo vincere assieme le sfide che ci attendono. Tanti problemi non si possono risolvere in poco tempo, ma posso assicurarvi che c’è la volontà di esservi vicini e pronti ad accompagnarvi lungo tutto l’anno scolastico”.
Affidandosi ad un proverbio africano secondo il quale “ci vuole un intero villaggio per educare un bambino”, il primo cittadino conclude la lettera lanciando un appello a tutti i montesilvanesi, perché “se ciascuno di noi coglie la sfida di diventare educatore interessandosi ai problemi degli altri forse potremo trasformarci in una comunità educante, ricreando un clima di fiducia collettiva che aiuta la crescita sana ed equilibrata dei nostri ragazzi”.