Dissesto idrogeologico, proposta la riperimetrazione delle zone a rischio

Tre nuove zone nel territorio di Montesilvano da inserire nella Carta della Pericolosità da Frana del Piano di Assetto idrogeologico. È questo il contenuto di un atto con il quale la Giunta del Comune di Montesilvano, riunitasi questa mattina, ha deliberato la proposta per una nuova perimetrazione di pericolosità del Piano che verrà di seguito trasmessa all’Autorità di Bacino regionale.
Secondo lo studio eseguito, il geologo Piero D’Ercole propone l’inserimento dell’area con pericolosità da frana sul versante settentrionale in località Montesilvano Colle, tra il belvedere di Piazza Calabresi, via Togliatti e via della Fonticella; le scarpate sul versante occidentale nel tratto compreso tra la Chiesa San Michele Arcangelo e la Strada Comunale dello Sportello; infine Strada Comunale Trave nel tratto di collegamento con l’Oasi dello Spirito. 


Alle tre zone si aggiunge, alla luce dell’evento franoso accaduto nel novembre scorso, anche via Aspromonte, per la quale il geologo incaricato di stilare una relazione tecnica, Massimiliano Pilone, ha consigliato la non riapertura alla viabilità veicolare.
«Proporremo – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici, Valter Cozzi - all’Autorità di Bacino Regionale l’inserimento nella categoria del PAI vigente delle nuove aree individuate. La nuova proposta di riperimetrazione ci consentirebbe, infatti, di chiedere ulteriori finanziamenti relativi agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Stiamo lavorando per impedire di costruire in zone dove il rischio idrogeologico è così alto. Montesilvano, come moltissime altre città italiane, sono purtroppo il chiaro esempio di come sino ad oggi non si è fatto nulla per fermare la cementificazione in territori già a rischio. Noi vogliamo muoverci in questa direzione».