La Commissione Bilancio discute il Regolamento per la cura dei beni comuni

Un patto di collaborazione tra Amministrazione e cittadini per l’interesse collettivo. È questo lo strumento alla base del “regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la rigenerazione dei beni comuni urbani”, la cui discussione è iniziata ieri in sede di Commissione Bilancio.

«Nel 2001 la Costituzione – spiega la presidente Valentina Di Felice – ha introdotto il principio di sussidiarietà per il quale “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale”. Partendo da tale principio, come già avviene anche in altre città italiane, come Bologna ad esempio, anche il Comune di Montesilvano vorrebbe adottare questo regolamento che prevede un “patto di collaborazione” con tutti quei cittadini che vogliono prendersi cura dei beni comuni presenti sul territorio, come spazi urbani, strade, scuole, biblioteche e verde pubblico».

In pratica i cittadini attivi, in forma privata o associata, promuoveranno interventi di recupero, trasformazione ed innovazione dei beni comuni, siano essi materiali, immateriali e digitali, funzionali al benessere individuale e collettivo. Tali interventi verranno eseguiti tramite metodi di coprogettazione, di processi sociali, economici, tecnologici ed ambientali, ampi e integrati, che complessivamente incidono sul miglioramento della qualità della vita nella città.

Il patto di collaborazione configurerà le condizioni ed i limiti dell’intervento condiviso, ma anche le forme di sostegno che maggiormente sono considerate più appropriate, nonché le modalità di comunicazione di quanto concretamente il patto cittadino-Amministrazione ha prodotto.

«Con questo progetto, i cittadini - conclude la Di Felice – potranno diventare parte integrante delle diverse soluzioni che potranno essere adottate per la cura dei beni comuni attraverso la proposta di azioni ed interventi che potranno trovare attuazione di concerto con l’Amministrazione».