Maltempo, chiesto lo stato di calamità naturale

Il Comune di Montesilvano ha chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza e di calamità naturale. È quanto deciso con una delibera di Giunta licenziata questa mattina.

Le straordinarie e abbondanti piogge e le fortissime raffiche di vento, verificatesi tra le giornate di ieri e di oggi, hanno provocato gravissimi danni al litorale con evidenti fenomeni erosivi estesi a tutta la costa, danni al verde pubblico con cadute di piante ed alberi lungo strade, in parchi pubblici e in aree private. La perturbazione ha causato numerosi danni anche al patrimonio comunale, alle infrastrutture di servizio, pubbliche e private, movimenti franosi, disagi alla circolazione e difficoltà nelle attività pubbliche o private. 

Intanto prosegue l’attività del Centro Operativo Comunale, attivato ieri. Gli uomini delle Forze dell’Ordine, i volontari, i dipendenti e i tecnici comunali sono impegnati su vari fronti per risolvere le criticità. I vigili del Fuoco, insieme agli uomini del Corpo Forestale dello Stato, stanno rimuovendo i numerosi alberi che sono caduti nella riserva naturale di Santa Filomena e lungo diverse strade della città. La Protezione Civile ha attivato le pompe idrovore per liberare alcuni scantinati invasi dall’acqua. Nella giornata di ieri, su sollecitazione dell’Amministrazione, sono intervenuti anche i volontari della Croce Bianca, della Nuova Acropoli e della Pivec de L’Aquila, della Protezione Civile di Sant’Omero, della Protezione Civile di Lettomanoppello e della Infinity di Pescara. All’opera anche i volontari dell’Associazione nazionale dei Carabinieri.

«Ringrazio - ha dichiarato il sindaco Francesco Maragno – a nome dell’Amministrazione tutti coloro che in questi due giorni hanno affrontato con grande impegno l’ondata di maltempo che ci ha investito. La loro presenza è stata ed è fondamentale per gestire la difficile emergenza che ha colpito Montesilvano. Le intense precipitazioni che non hanno dato tregua nel corso della giornata di ieri hanno reso le operazioni ancora più complesse, ma nessuno dei volontari si è scoraggiato, continuando a monitorare il territorio ed intervenire per risolvere le criticità».