Differenziate le tariffe di trasporto scolastico e refezione scolastica

«Una decisione fortemente ponderata presa con l’obiettivo di ottimizzare le coperture dei costi dei servizi a domanda individuale, nell’ottica di garantire l’equità per gli utenti, di migliorare la qualità dei servizi prestati e di soddisfare le necessità dei cittadini».
Così l’assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Rosaria Parlione commenta la delibera approvata dalla Giunta. Con l’atto viene effettuata una rivisitazione complessiva delle tariffe relative ai servizi a domanda individuale, in particolare per ciò che concerne il mondo della scuola. Le principali modifiche, infatti, riguardano i servizi di refezione scolastica e quelli del trasporto. «Il principio – specifica Parlione - è quello di garantire una maggiore equità, attraverso una differenziazione delle tariffe sulla base dei redditi di ogni singola famiglia». 


«Sulla situazione finanziaria dell’Ente – ricorda l’assessore – pesa l’importante riduzione dei trasferimenti erariali e la necessità di rispettare vincoli di finanza pubblica. Alla luce di questo abbiamo ritenuto di dover ridurre i costi di gestione dell’Ente». Con la delibera viene quindi confermato il servizio di pre scuola, gestito dal Comune e Azienda e quello di post scuola, realizzato da un soggetto esterno, non a carico del Comune.
In merito al trasporto scolastico, che sino ad oggi aveva una tariffa unica di 12 euro al mese, viene introdotto un sistema tariffario articolato in 5 fasce di reddito, partendo da un minimo di 10.000 € di reddito Isee, a cui corrisponde una tariffa di 15 euro al mese, ad un massimo che supera la soglia dei 20.000 € a cui corrisponde la tariffa di 28 euro mensili. A questa differenziazione si aggiungono una serie di agevolazioni in caso di più componenti di un nucleo famigliare che usufruiscono del servizio o di soggetti con situazioni di disabilità. Esso, inoltre, verrà effettuato interamente utilizzando il personale dipendente e i mezzi del Comune.
«Per quanto concerne il servizio di refezione scolastica – spiega ancora la Parlione – lo abbiamo razionalizzato, non rinnovandolo per quelle classi che ne usufruiscono solo una/due volte la settimana. Anche in questo caso abbiamo introdotto una differenziazione delle tariffe, sempre a seconda della situazione economica delle famiglie».
Ad oggi la refezione scolastica interessava per 5 giorni la settimana tutte le scuole dell’infanzia di Montesilvano, per un totale di 900 alunni, in 13 plessi e 45 classi; e la primaria dell’Istituto Delfico per un totale di 250 alunni. Una volta la settimana circa 680 alunni tra la scuola media Delfico, la scuola primaria di Villa Verrocchio, e le primarie di Vitello d’Oro e del plesso di viale Abruzzo della Direzione Didattica; infine la mensa della Casa famiglia “La Luna”, la mensa dei poveri e i due asili nido gestiti dall’Azienda speciale. Le tariffe ammontavano a 2,10 € circa a pasto per gli alunni della scuola dell’Infanzia e 2,70 € circa per le scuole primarie.
Le tariffe, a fronte di un costo a carico dell’Ente di 6,22 € a pasto, partiranno, ora, da un minimo di 2,50 euro a pasto ad un massimo di 4,90 € corrispondenti a 5 fasce di reddito comprese tra un minimo di 10.000 € a quella che supera la soglia dei 20.000 euro di reddito Isee. Anche in questo caso le agevolazioni saranno legate alle famiglie con tre o più figli che usufruiscono del servizio e a studenti che usufruiscono della Legge 104.
«La qualità dei menù – conclude l’assessore Parlione – resterà invariata. Gli standard con i quali sono stati strutturati i menù sono elevati, elaborati con cibi biologici, di origine controllata e in molti casi abruzzesi, calibrati secondo 4 fasce di età e nel rispetto del fabbisogno calorico giornaliero dei bambini».