Il Comune cerca sponsor per la cura del verde

Parchi, giardini, rotatorie e piazze. Sono queste le aree individuate dalla Giunta del Comune di Montesilvano e che potranno essere affidate a soggetti pubblici, privati o associazioni, attraverso un contratto di sponsorizzazione.
«Si tratta di un percorso – spiega l’assessore al verde Ernesto De Vincentiis – avviato già diversi mesi fa da Paolo Cilli. Crediamo che la strada della sponsorizzazione possa essere quella giusta per restituire decoro alle aree verdi di Montesilvano e creare così una nuova immagine della città. Abbiamo individuato una serie di parchi, giardini ma anche di piazze e arterie stradali che affideremo in gestione, utilizzando lo strumento della sponsorizzazione. Ovviamente su ogni area verrà apposta una cartellonistica pubblicitaria dello sponsor, la cui dimensione si adatterà alla conformazione e alla superficie dello spazio a disposizione e secondo le specifiche caratteristiche disciplinate dal Piano degli Impianti pubblicitari».


La Giunta ha dunque individuato 13 piazze, dalla zona dei Grandi Alberghi a Montesilvano Colle, dalla riviera alle vie del centro cittadino. Nell’elenco compaiono anche le rotatorie, le aree verdi estensive lungo via Chiarini, via Del Borgo, via Goldoni, Villa Delfico e via Alfieri nei pressi del campo sportivo, circa 25 giardini pubblici e 10 parchi: Castellano, Cormorano, Dean Martin, della Pace, Lattanzio, Marina Di Resta, Madre Teresa di Calcutta, Pertini, Via della Liberazione e via Fonte dell’Abbazia.
«Il verde è un bene che appartiene alla collettività – prosegue De Vincentiis -. La sua cura rappresenta un primissimo biglietto da visita per l’immagine di una città. Riteniamo importante il contributo che può fornire la cittadinanza attiva, ecco perché abbiamo scelto di percorrere anche la via della sponsorizzazione. Presto avvieremo le procedure amministrative che consentiranno ai soggetti interessati di prendersi cura di una delle aree verdi da noi individuate. Speriamo in una risposta positiva da parte della comunità».