Accoglienza, Maragno: “Con il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), verranno chiusi i due Centri di accoglienza nell’Ariminum e nell’Excelsior”

«Un risultato importantissimo, frutto della fermezza che abbiamo dimostrato nei tavoli ministeriali e in Prefettura. Grazie al nostro impegno ed alla nostra programmazione le decisioni in materia di profughi e ospitalità verranno affrontate e gestite dal Comune e non più dalla Prefettura».
Così il sindaco Francesco Maragno commenta la comunicazione ricevuta, a firma del Prefetto di Pescara, in merito al piano nazionale di riparto dei migranti richiedenti asilo. Nel documento si legge che “una volta approvato il progetto di accoglienza in ambito SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), questa Prefettura darà senz’altro corso alla cosiddetta clausola di salvaguardia prevista dall’intesa Ministero dell’Interno - ANCI ed in tale prospettiva opererà per un graduale assorbimento nel progetto dei richiedenti asilo attualmente ospiti dei centri di accoglienza straordinari presenti nel territorio comunale”.


«Nelle scorse settimane - ricorda il sindaco – abbiamo avuto un incontro presso il Ministero proprio per definire le modalità specifiche per l’attivazione a Montesilvano dello SRAR. Ciò su cui abbiamo insistito è il rispetto della clausola di salvaguardia, prevista nelle "Regole per l'avvio di un sistema di ripartizione graduale e sostenibile dei richiedenti asilo e dei rifugiati sul territorio nazionale attraverso lo SPRAR”, stabilite con direttiva ministeriale, per rendere esenti i Comuni che appartengono alla rete SPRAR dall'attivazione di ulteriori forme di accoglienza e al tempo stesso per chiudere gli attuali Centri di accoglienza straordinaria (CAS). Con questa comunicazione la Prefettura ci ha garantito proprio questi due aspetti». Sempre nel documento si legge: “l’indirizzo di questa Prefettura è di non gravare codesto territorio comunale con ulteriori invii di migranti”.
Per l’attivazione dello SPRAR, che riporta i profughi da accogliere a Montesilvano a 161, dimezzando il numero dei migranti attualmente presenti nei due hotel Ariminum ed Excelsior, è stata avviata la ricerca di immobili nei quali realizzare il Sistema di protezione per richiedenti asilo, secondo una modalità diffusa sul territorio, per evitare concentrazioni in un’unica area. Non verranno presi in considerazione alberghi e strutture ricettive, né edifici in zone a particolare vocazione commerciale. «Questi requisiti rigidi - dice ancora il sindaco - sono tutti orientati a tutelare il settore trainante della città, ovvero quello turistico. Il progetto verrà interamente finanziato dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo. Le somme utilizzate saranno stanziate dallo Stato e nessuna spesa sarà a carico del Comune. Il Comune di Montesilvano è stato il primo in Abruzzo ad ottenere un risultato così importante e tangibile che ci permette di salvaguardare le necessità dei nostri cittadini».

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