Migranti, De Martinis: “Nessun centro di accoglienza a Trisi”

«E’ veramente inaccettabile che taluni consiglieri terrorizzino i cittadini, fornendo realtà distorte e ricostruite ad arte. Il risultato è solo un danno per la città e per i montesilvanesi, nei quali cresce un senso di timore infondato. Non vi sarà alcun centro di accoglienza all’interno dell’impianto sportivo Trisi».

Lo dichiara l’assessore alle Politiche Sociali Ottavio De Martinis che ricorda: «Il fenomeno dell’accoglienza, che come sappiamo interessa tutto il nostro Paese, è particolarmente delicato. Il dovere di un’Amministrazione è quello di individuare le soluzioni migliori per i propri cittadini. E’ quanto abbiamo fatto, intraprendendo il percorso di attivazione del Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR). Se fino ad oggi i profughi venivano inviati direttamente dalla Prefettura all’interno dei centri di accoglienza che sono stati aperti negli hotel Excelsior e Ariminum, senza alcuna possibilità da parte del Comune di poter indirizzare verso altre scelte, oggi finalmente l’Ente è artefice di tutte le decisioni in materia di migranti e sta lavorando proprio per garantire la sicurezza dei cittadini e tutelare i settori di crescita e sviluppo. A tal proposito l’attivazione dello SPRAR, sistema di seconda accoglienza dei migranti, esclude categoricamente strutture alberghiere e zone turistiche o commerciali. Evidentemente è proprio questo aspetto che preoccupa chi, con ogni probabilità, sperava esattamente nell’opposto, ossia di poter fare business e arricchirsi con l’apertura di ulteriori centri di prima accoglienza all’interno di altri alberghi della città. Ricordiamo, inoltre che lo SPRAR ci permette di frazionare in piccoli gruppi l’accoglienza di un numero massimo di 161 migranti, ossia la metà di quelli presenti in questo momento sul territorio, evitando così quelle concentrazioni, anche ad alta densità numerica, con le quali fino ad oggi abbiamo dovuto convivere. Siamo convinti della bontà e dei benefici delle scelte fatte, che non andranno a coinvolgere né il centro sportivo Trisi né altre strutture di questa tipologia della città. Creare tali allarmismi - conclude De Martinis - è disonesto nei confronti di tutti i cittadini».