I sindacati dei pensionati prenderanno in gestione uno degli orti urbani

Orti urbani sindacatiMancano ancora pochissimi giorni alla presentazione delle domande per prendere in gestione i primi orti urbani della città di Montesilvano. C’è tempo fino al 18 aprile per presentare l’istanza che riguarda 32 appezzamenti di terreno da 60 metri quadri ciascuno in via Don. Ad oggi sono pervenute circa 15 domande. «Crediamo fortemente in questo progetto – dichiara il presidente della Commissione Commercio, Carlandrea Falcone -. Si tratta di un’iniziativa dalle molteplici finalità. Innanzitutto consente ai cittadini di divenire parte attiva nella cura dei beni comuni. Inoltre verrà favorita la riqualificazione di un’area della nostra città. Gli orti urbani possono essere una risorsa anche economica per chi gestirà l’area, dal momento che ridurranno il loro bisogno di acquisto. Ma, cosa ancora più importante, sono un’opportunità per favorire la socializzazione».


Grandi sostenitori di tale progetto sono le sigle sindacali dei pensionati montesilvanesi, che ieri pomeriggio si sono riuniti a Palazzo di Città proprio con il consigliere Falcone. Presenti all’incontro Giovanni Amelii e Carmine De Vincenzo di SPI Cgil Montesilvano Pensionati, Gaetano Mambella di FNP Cisl Pensionati e Michele Di Marco di Uil Pensionati. «Durante la riunione - spiega ancora Falcone - abbiamo valutato di affidare in gestione uno degli orti alle 3 sigle sindacali. Un secondo verrà invece curato dai cittadini attivi del tavolo Tari. Questi due appezzamenti rappresenteranno terreno fertile per avviare progettualità sperimentali anche di riscoperta di prodotti autoctoni. Qui verranno promosse iniziative formative con le scuole. Gli orti urbani possono essere un ponte ideale tra nonno e nipote, dove riscoprire antiche tradizioni e condividere all’aria aperta momenti di formazione, nel segno della genuinità».
«Siamo particolarmente soddisfatti - affermano i tre rappresentanti delle sigle sindacali dei pensionati di Montesilvano - di questo percorso condiviso intrapreso con il Comune. Gli orti urbani saranno un’ulteriore opportunità per dialogare in maniera virtuosa e sviluppare progetti di crescita e di miglioramento degli interessi della collettività insieme all’Amministrazione. Creare un laboratorio sperimentale di ortoterapia, rivolto alle persone della terza età è una pregevole iniziativa, capace di abbattere l’isolamento e favorire l’aggregazione, ma che non deve fermarsi qui, ed essere solo il primo passo di un lungo cammino insieme. Portando avanti progetti di formazione con le scuole, inoltre gli orti possono anche consentire di rinsaldare il rapporto generazionale tra nonno e nipote. La concertazione e la condivisione sono il primo strumento necessario per la gestione della cosa pubblica».
Possono presentare la domanda i cittadini italiani maggiorenni con residenza a Montesilvano da almeno un anno, che siano disoccupati, inoccupati, lavoratori in cassa integrazione, lavoratori in mobilità, pensionati; che non svolgano attività di coltivazione su fondi appartenenti anche a familiari o a terzi; di non avere in uso né a titolo gratuito né oneroso altri appezzamenti di terreno coltivabile pubblico o privato posti nel territorio del Comune; e di non avere altri membri che abbiano presentato la stessa istanza.
Le richieste verranno poi valutate da una Commissione che procederà a stilare una graduatoria, assegnando un punteggio relativo al reddito ISEE, all’età anagrafica e alla composizione del nucleo familiare. In caso di parità l’assegnazione dell’orto, che avrà una durata di 3 anni, verrà concessa al richiedente più anziano.
Le domande vanno presentate, compilando i 3 moduli necessari, scaricabili dal sito istituzionale o ritirabili presso l’ufficio tecnico comunale, e allegando i documenti richiesti, entro le 12 del 18 aprile. Le istanze dovranno essere avanzate in forma cartacea all’ufficio protocollo o via Pec all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .