Inaugurata a Montesilvano la “Casa della Solidarietà – Madre Teresa di Calcutta”


«Una giornata storica. Da oggi Montesilvano può dotarsi di strutture necessarie e indispensabili a rispondere ai bisogni di una larga parte dei cittadini». Queste le parole del sindaco Francesco Maragno, durante il suo discorso tenuto alla cerimonia di inaugurazione della “Casa della Solidarietà - Madre Teresa di Calcutta”, aperta a Montesilvano, nel quartiere di Santa Filomena. «Negli ultimi anni - dice ancora il sindaco – purtroppo la situazione è molto peggiorata. Sempre più persone si rivolgono a strutture come la mensa per i poveri. Una istituzione deve rispondere a queste crescenti necessità. L’apertura di questa struttura è la dimostrazione di come lavorando seriamente, in sinergia con tutti gli interlocutori possono raggiungersi risultati eccellenti».
Il progetto “Alleanza contro la povertà” è stato promosso dal Comune di Montesilvano, dall'Azienda Sociale, dalla Caritas diocesana di Pescara - Penne, grazie ai fondi ottenuti mediante la partecipazione al bando U.N.R.R.A. del Ministero dell'Interno, volto al sostegno dei programmi socio assistenziali. A partire da lunedì 10 luglio, la Casa della Solidarietà aprirà le sue porte. La mensa, che conta 60 posti a sedere e va così a sostituirsi a quella già esistente nella parrocchia di San Giovanni Bosco, sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 12 alle 13. Potranno accedere alla mensa le persone in possesso di un tesserino rilasciato dal Centro di Ascolto presente all’interno della struttura. Al fianco della mensa vi è anche un emporio solidale, che in una prima fase sarà aperto il giovedì pomeriggio dalle 16 alle 19. L'accesso sarà regolato attraverso una tessera punti che permetterà di fare la spesa in maniera gratuita. La tessera verrà rilasciata dal Centro d'Ascolto presente nella struttura. L'invio all'Emporio verrà fatto tramite le parrocchie e la stretta collaborazione con il tavolo del PIS (Pronto Intervento Sociale) e con i Servizi sociali del Comune. Sono circa 60 i volontari che hanno dato ad oggi la disponibilità a collaborare nelle strutture.
«Oggi Montesilvano è ancora più bella - ha aggiunto il commissario dell’Azienda Speciale, Luca Cirone -. Una bellezza che non tutti hanno capito, che ha generato paure ma che invece arricchirà la città. Voglio prendere in prestito una frase da San Giovanni Evangelista che ricordava come le opere di misericordia non si realizzano né con le parole né con la lingua, ma con i fatti. Ecco, oggi noi abbiamo fatto». «In questi momenti – ha aggiunto don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana di Pescara Penne - sono sempre confuso: se da una parte sono felice perché si tratta di un’opera creata per i più poveri, al tempo stesso sono rammaricato perché significa che i bisogni sono sempre più crescenti. Questa struttura potrà essere un segno di carità se potrà contare sulla collaborazione di tutti. Questa opera avrà la pretesa anche di educare quanti la frequenteranno, aiutandoli a ritrovare la propria dignità e reinserirsi nel tessuto sociale. Ringrazio tutti i volontari che fino ad oggi hanno prestato la loro collaborazione nella mensa della parrocchia di San Giovanni Bosco». «Con la sua attività quotidiana la Caritas - ha spiegato Mons. Tommaso Valentinetti - cerca di dare risposte alle emergenze: ai problemi dei nostri concittadini, ma anche a quelli che arrivano sul nostro territorio. Oggi ci troviamo di fronte ad una svolta epocale, che dobbiamo affrontare attraverso un’intelligente lettura del passato. Nella storia le migrazioni dei popoli sono sempre esistite: certamente alle volte con situazioni traumatiche mentre altre volte positive. Il nostro servizio alla collettività consiste nel dare una possibilità di vita e di sviluppo e di integrazione. Solo dall’integrazione può diminuire il pericolo che altrimenti diventa esponenziale».