Parlione: "Nessuno sfratto ai danni della Caritas né di altre associazioni"

«La nostra Amministrazione ha sempre dimostrato attenzione nei confronti delle persone in difficoltà e il lavoro svolto per tutelare le fasce deboli della popolazione». A dirlo è l'assessore all'associazionismo Maria Rosaria Parlione.

«Lo scorso luglio abbiamo inaugurato la Casa della Solidarietà, gestita dalla Caritas diocesana in collaborazione con l'Azienda Speciale, che garantisce un servizio mensa per i poveri e include l'emporio della solidarietà, dove vengono assistite famiglie con beni di prima necessità. Nella stessa sede presto attiveremo un progetto di alloggi condivisi per ospitare nuclei familiari in condizioni di povertà estrema. Abbiamo voluto dare vita alla Casa della Associazioni, un luogo che ospiterà le varie realtà territoriali, fornendo loro non soltanto una sede, ma anche uno strumento per lavorare in collaborazione, fianco al fianco, per il bene della collettività. Abbiamo avviato una progettualità SPRAR di accoglienza dei migranti, risultata la migliore a livello nazionale. Tutto questo mette in luce un lavoro attento di sostegno alle situazioni di difficoltà. Nessuno sfratto – prosegue l'assessore Parlione - è stato eseguito ai danni della Caritas, associazione con cui collaboriamo in stretta sinergia da molti anni, né di altri sodalizi. Quanto abbiamo letto in questi giorni è evidentemente frutto di ricostruzioni giornalistiche, purtroppo prive di fondamento. La sede che fino a ora ha ospitato la Caritas era di proprietà di un privato che ha scelto, alla naturale scadenza del contratto di affitto, di non rinnovarlo. Ci siamo messi in moto immediatamente per individuare una sede alternativa. Abbiamo proposto una nuova sede all'associazione, che però non soddisfaceva le esigenze della parrocchia. Ci siamo proposti di pagare il contratto di fitto di un immobile che avrebbe dovuto trovare proprio la Caritas. Nemmeno questa soluzione, tuttavia sembra aver trovato il favore dell'associazione. Restiamo a disposizione della Caritas per trovare una nuova sistemazione, e consentire quindi all'associazione di proseguire nel preziosissimo ruolo che ricopre al fianco dei deboli e degli invisibili».