DI MATTIA: BASTA CON I BLUFF. CHI NON TEME VERITA’ FA LE DENUNCE NELLE SEDI PREPOSTE

attilio di mattia“Oggi il consigliere Anelli è stato costretto a scoprire le carte ed a svelare il bluff che aveva messo su ieri, dal suo profilo facebook”.

 

E’ quanto dichiara il sindaco Attilio Di Mattia che aggiunge: ”Un bluff fondato sull’idea che basta lanciare pesantissime denunce sul web, senza offrire a chi legge la completezza delle informazioni, per esaurire il ruolo di buon cittadino o meglio ancora di buon consigliere, e sentendosi, così, completamente assolto dalle responsabilità che invece lui come cittadino e tanto più come consigliere comunale deve rispettare. Dopo aver tenuto nel cassetto per tutta la giornata di ieri i contenuti della missiva chissà per quale motivo, dopo aver  partecipato alla discussione,sempre virtuale, senza sentire la necessità di ricostruire la verità dei fatti ed alimentando con il suo silenzio dubbi e sospetti sulla nostra amministrazione, dopo non aver avvertito la necessità di rivolgersi alle Autorità pur scrivendo che aveva tra le mani documenti inerenti scandali, oggi è stato costretto a scoprire le carte e ad ammettere che era tutto un bluff, che  non c’è nessun scandalo o dubbio di scandalo sulla nostra amministrazione. Ma, ricordo ad Anelli, che noi tempo e voglia di scherzare non ne abbiamo, tant’è che ho già inviato una missiva alla Procura che farà tutti gli approfondimenti del caso. E lo rifarei se mi ritrovassi di nuovo di fronte a chi denuncia reati, ma non ha il coraggio di farlo nelle sedi preposte, proprio perché è mio dovere tutelare la città.  Inoltre non rispondo ai riferimenti deliranti che mi ha rivolto nella nota diffusa oggi, perché non trovano alcun fondamento e tradiscono un accanimento pregiudizievole nei miei confronti e nei confronti dell’amministrazione in carica. Io ho fatto quello che ogni sindaco che non teme le verità e che ha a cuore la sua città avrebbe fatto. Sta di fatto che invito Anelli a fare meno chiacchiere che non servono a nessuno ed a fare più fatti, perché la prossima volta dica tutto e subito offrendo informazioni complete alla gente e vada dalle autorità a riferire quanto i suoi anonimi informatori gli riportano”.