Parco della Libertà, iniziano le operazioni per il salvataggio delle tartarughe

Hanno preso il via i lavori per la costruzione di un centro di raccolta per salvare le tartarughe presenti nel parco della Libertà. Il progetto ideato e ora realizzato dall’associazione Nuovo Saline, è stato sostenuto economicamente dal Comune di Montesilvano che attraverso una delibera di Giunta ha stanziato un piccolo contributo economico. All’interno del parco, sono presenti circa 40 tartarughe dette dalle Guance Gialle, a rischio a causa della mancanza di flora e fauna necessari al loro nutrimento.


«Grazie alla sensibilità dimostrata dall’Amministrazione comunale – afferma Gianluca Milillo, presidente dell’associazione Nuovo Saline - è stato possibile acquisire le attrezzature mancanti per realizzare le strutture necessarie alla costruzione di un centro di raccolta che assolva ad un duplice scopo ecologico: impedire che la colonia di tartarughe acquatiche alloctone migrino fuori dal laghetto del parco, costituendo un potenziale danno ecologico per la biodiversità autoctona del vicino fiume Saline e nel contempo salvare la colonia. Il progetto consiste nella perimetrazione di un’ansa dello specchio d’acqua con una speciale rete metallica, plastificata, zincata ed elettrosaldata in un corpo unico, con uno speciale profilo geometrico della maglia che consenta il passaggio di pesci e insetti (cibo delle tartarughe) ma impedisca alle tartarughe di arrampicarsi».
«L’associazione Nuovo Saline - sostiene l’assessore al benessere animale, Deborah Comardi - ha studiato un disegno geometrico molto particolare e sta curando il progetto nei minimi dettagli. Questa sistema sperimentale di contenimento non cruento delle tartarughe potrebbe rendere Montesilvano, ancora una volta nell’ambito della tutela del benessere animale esempio di best practice».
Sabato 29 e domenica 30 settembre, a partire dalle 09:30, si procederà al montaggio della struttura; al fine di far sentire “propria” l’iniziativa di tutela ambientale del progetto, chiunque può partecipare, con la supervisione del personale di Nuovo Saline Onlus.
Per chi volesse far parte del personale che opererà in acqua si consiglia di dotarsi di stivaloni in gomma (waders) o in alternativa scarpe da tennis o trekking e pantaloni della tuta, ed ovviamente un ricambio di vestiti asciutti. L’acqua del lago è microbiologicamente sicura e non ci sono pericoli a bagnarsi, mentre la profondità è di circa 60 cm. Per chi invece vuole aiutare da terra, basta dotarsi di guanti da lavoro.