Il Comune appoggia la petizione al Parlamento per una legge contro la prostituzione

«Questo è il corpo», è il titolo della petizione cartacea, promossa dall’associazione comunità Papa Giovanni XXIII (una associazione che da trent’anni opera nel mondo dell’emarginazione in Italia e all’estero) tesa a promuovere una campagna per la liberazione delle donne vittime di tratta e di sfruttamento, in cui viene anche chiesto al Parlamento italiano “di approvare una legge che preveda l’introduzione di sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione, affinché venga fermata questa inaccettabile forma di sfruttamento nei confronti delle persone vulnerabili”. Questa mattina la giunta ha approvato il sostegno alla petizione.

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«La giunta guidata dal sindaco Maragno», sottolinea l’assessore Valter Cozzi, «è da sempre impegnata a contrastare il fenomeno della prostituzione con l’adozione di misure, azioni e provvedimenti che possano in qualche modo contribuire, insieme all’attività svolta dalle forze di pubblica sicurezza, a limitarne le dimensioni e a contrastare l’insorgere di fenomeni di criminalità suscettibili di minare la sicurezza pubblica, infatti, in questa direzione sono state emesse una serie di ordinanze sindacali. Il fenomeno della prostituzione schiavizzata di ragazze straniere è purtroppo diffuso a macchia di leopardo in tutto il territorio italiano, con capacità di cambiare luogo a seconda del contesto. Uscire dalla strada è solo l’inizio di un cammino: quasi tutte le donne sono destrutturate, sfasciate fisicamente ma soprattutto emotivamente, affettivamente e psicologicamente, soprattutto a causa di quello che hanno vissuto sulla strada, ma spesso anche nel loro paese di origine. Qui, talvolta, sono cresciute già in situazioni di povertà e di disagio, fuori da ogni vita sociale e morale».
L’attività svolta dalla Comunità Papa Giovanni XXIII sta dando risultati eccellenti, 10 ragazze sono state salvate dalla prostituzione. Ben 385 le donne contattate (tra i 18 e i 28 anni), di cui 36 per la prima volta, 17 i colloqui telefonici, nei soli primi sei mesi del 2018. L’associazione da ormai quattro anni promuove sul territorio di Montesilvano il progetto “Contro la Tratta”, in convenzione con il Comune di Montesilvano. Ad ognuna di loro è stato fornito il numero verde antitratta reperibile 24 ore su 24. L’associazione ha promosso anche un’opera di sensibilizzazione per diffondere informazioni corrette sul fenomeno e denunciare la riduzione in schiavitù. Nel corso del semestre si sono svolti incontri di formazione e conoscenza con gruppi giovanili e parrocchiali e con il seminario diocesano. Sono stati numerosi i ragazzi del seminario che dopo un incontro di sensibilizzazione hanno deciso di partecipare all’unità di strada.
«L’azione preziosissima della Comunità», conclude l’assessore Valter Cozzi, «è come sempre affiancata dall’attività di controllo delle forze dell’Ordine e dagli operatori della polizia locale. Nello specifico i nostri vigili hanno applicato 16 daspo, previsti nelle “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, ossia il Decreto Minniti, ovvero gli ordini di allontanamento nei confronti delle prostitute. Parallelamente sono state elevate quasi 8.000 euro di sanzioni nei confronti dei clienti che hanno violato l’ordinanza che stabilisce il divieto di contrattazione con persone che esercitano l’attività di meretricio».