CONSEGNATE LE CHIAVI DELL’ALLOGGIO CONDIVISO PER I SENZA DIMORA DI MONTESILVANO

 “No alla globalizzazione dell’indifferenza. Ieri Papa Francesco ha lanciato un segnale fortissimo nella sua visita a Lampedusa e noi oggi, nel nostro piccolo e limitatamente alle possibilità dell’Ente, abbiamo voluto guardare negli occhi quanti non hanno nulla e garantire loro la possibilità  di una vita dignitosa, per buttare giù, appunto, il muro dell’indifferenza che rischia di imbarbarirci”. Questo il primo commento del sindaco Attilio Di Mattia dopo la consegna delle chiavi di un alloggio su Corso Umberto  ai sei senza tetto di Montesilvano i quali da oggi potranno finalmente avere una sistemazione, ognuno nella propria stanza.

 

Oltre al sindaco, presenti alla consegna delle chiavi l’assessore alle Politiche Sociali, Mario Nino Fusco, promotore dell’iniziativa, il comandante dei Carabinieri di Montesilvano, Enzo Marinelli, la comandante della Polizia Municipale, Antonella Marsiglia, il dirigente di settore, Alfonso Melchiorre, il responsabile del progetto, Bruno Terenzi, il direttore dell’Azienda Speciale, Eros Donatelli.   “Un progetto sperimentale – ha ribadito l’assessore Fusco– per cui questa Amministrazione ha voluto mettere a disposizione dei senza dimora della città un alloggio in cui coabitare.  Le sei persone hanno sottoscritto questa mattina alla presenza anche delle Autorità una dichiarazione d’onore in cui si sono impegnati ad adottare comportamenti corretti nei riguardi degli altri coabitanti, nonché rispettosi dell’alloggio, dei servizi in esso presenti e responsabili  nell’uso dei mobili e dei suppellettili messi a disposizione, concordandone l’uso ordinato e proficuo;a non arrecare disturbo o danni agli altri coabitanti e a segnalare situazioni potenzialmente rischiose all’Ufficio preposto del Comune, rinunciando a risolverle altrimenti, a mantenere, tra le altre cose, l’alloggio in condizioni di normale fruibilità tenendolo pulito e concorrendo a conservarlo ordinato e decente. I signori a cui oggi abbiamo offerto questa possibilità, negata da un percorso personale che non sta a noi giudicare, nel patto d’onore hanno sottoscritto anche di essere consapevoli che comportamenti contrari a quanto dichiarato o altri atteggiamenti capaci di turbare la ordinaria e normale convivenza nell’alloggio potranno essere motivo, di per se stessi e senza particolari formalità, di espulsione dalla casa condivisa”.

“Ringrazio – conclude l’assessore Fusco - i rappresentanti dell’ordine pubblico che sono stati presenti questa mattina e che hanno condiviso con noi il progetto e che saranno un punto di riferimento importante per la buona riuscita dello stesso, così come ringrazio l’Azienda Speciale che si è resa disponibile anch’essa per interventi di supporto anche di tipo psicologico. Montesilvano non è indifferente di fronte ai più sfortunati ed è consapevole che il percorso di crescita che vuole segnare è un cammino che si fa tutti insieme, senza lasciare indietro nessuno”.