COMUNE DI MONTESILVANO: Nota del Consigliere Pietro Gabriele sul Parco “Giovanni e Francesca Falcone”.

gabriele pietro“Non è accettabile che la demagogia persista in strumentalizzazioni persino dinanzi alle figure di Giovanni Falcone e di sua sorella Maria che il 5 Dicembre 2012, ha ricevuto la Cittadinanza onoraria di Montesilvano, su deliberazione unanime dell’Amministrazione comunale. 

 

Un’ Amministrazione di cui Manuel Anelli era parte e oggi dispensando perle di saggezza, non ricorda, e di certo non si preoccupa di verificare per puro narcisismo demagogico, che il Parco “Giovanni e Francesca Falcone” non è stato inaugurato dalla Prof.ssa Falcone il 5 Dicembre 2012, per motivi istituzionali sopraggiunti che le hanno imposto di recarsi in Roma nel primo pomeriggio. Anelli censura la qualità della Memoria dedicata da Montesilvano a Giovanni Falcone, ma non si preoccupa di verificare la verità dei fatti: il cedro greco ritratto in una foto ieri diffusa  e non un “abete” come da lui enunciato, pianta che mai, l’Ufficio Territoriale Biodiversità  del Corpo Forestale dello Stato si sarebbe sognato di donare, per metterlo a dimora a livello del mare (!), è un simbolo d’immortalità, così come l’intero Parco è simbolo di un impegno del Comune per i giovani che vivono la realtà del mondo contemporaneo, non i rampolli di buona famiglia trotterellanti nei parchi dei quartieri alti di Londra e che Anelli ha voluto demagogicamente accostare al nostro Parco Falcone. Lo sdegnato ex consigliere, non considera che dieci magnolie, la stessa specie dell’ ”Albero Falcone in Palermo”, in segno di accoglienza della Memoria, saranno messe a dimora, quest’anno, per arricchire il Parco che lui ritiene così triste, senza i bambini da spot pubblicitario che se la spassano nei parchi di alto borgo di Londra, facendo gongolare la sua vivida immaginazione. A tanta infantile fantasia, l’Amministrazione comunale, ma questo Anelli non si preoccupa di comunicarlo alla stampa, risponde con concretezza di azioni, avendo attribuito al Parco “Giovanni e Francesca Falcone”, così come alla Pineta, un’inedita funzione sociale di educazione al lavoro per i giovani di Montesilvano. Spiace che Anelli non se ne sia avveduto, parzialmente giustificabile vista la sua lontananza dalla quotidianità di Montesilvano e dei giovani che la abitano, ma la verità è che il Parco “Giovanni e Francesca Falcone” è  incluso tra le aree verdi oggetto di manutenzione con lavoro occasionale accessorio per remunerare quegli allievi dell’I.T.C. Alessandrini che, ove vorranno, potranno vivere esperienze di lavoro guidato, sotto la supervisione della Forestale che è sempre stata vigile rispetto alle condizioni di utilizzo dell’area in questione. Speriamo che questa inutile e strumentale nota dell’ex consigliere Anelli sia almeno momento di riflessione su quanto sia irrinunciabile, il valore della Memoria, auspicando anche da parte di chi, pur giovane, finga di non averne abbastanza per abdicare alla noia della demagogia”.